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Attenzione Pericolo valanghe forte

Con l'intensificarsi delle precipitazioni, durante il pomeriggio il pericolo di valanghe aumenterà rapidamente al grado 4 "forte".
Data:

16 marzo 2026

Tempo di lettura:

2 min

Tipologia

Avvisi

Descrizione

17.03.2026 -   Nelle regioni più colpite dalle precipitazioni e alle quote medie e alte, i punti
pericolosi sono più frequenti e il pericolo di grado 4 "forte".

La moltissima neve fresca così come gli accumuli di neve ventata in parte di grandi dimensioni sono instabili a tutte le esposizioni. La neve fresca e gli accumuli di neve ventata possono subire molto facilmente un distacco provocato. In queste regioni sono ancora possibili valanghe di grandi dimensioni.
Con il rialzo termico e l'irradiazione solare, l'attività di valanghe umide e bagnate spontanee aumenterà progressivamente. Ciò soprattutto sui pendii ripidi principalmente alle quote di bassa e media montagna.
Le escursioni con gli sci o le racchette da neve, così come le discese fuori pista sono ancora sconsigliate.


Per pericolo slavine, si segnala la chiusura di:

S.P. 10 tratto Loc. Piana - Rima,
S.P. 124 Frazione Ferrate - Carcoforo

Seguiranno aggiornamenti.

Una vasta saccatura nordatlantica ha determinato un marcato peggioramento del tempo con precipitazioni diffuse e consistenti soprattutto tra sabato pomeriggio e domenica mattina.
Le nevicate più abbondanti hanno interessato il nord Piemonte con intensità davvero notevoli: in poco più di 24 ore sono caduti oltre 150cm di neve fresca.
Complessivamente sono stati registrati accumuli pari a: 80-100cm su Alpi Lepontine; 100-180cm su Alpi Pennine, con i massimi raggiunti in Valle Anzasca; 60-120cm su Alpi Graie, con i massimi raggiunti nelle Valli di Lanzo e in Val Soana; 30-60cm su Alpi Cozie Nord; 20-50cm su Alpi Cozie Sud; 30-70cm su Alpi Marittime, con massimi raggiunti in Valle Gesso; 20-65cm su Alpi Liguri, con massimi raggiunti in Valle Tanaro.

La quota neve si è abbassata nel corso della serata di sabato raggiungendo i 300-600m sui settori settentrionali, i 500-700m sul torinese e cuneese con valori localmente più bassi su Cebano e alta Langa.

L’azione eolica ha determinato il rimaneggiamento della neve fresca, soprattutto in quota, con la formazione di accumuli soffici su tutto l’arco alpino piemontese.

Le condizioni per le attività in ambiente innevato richiedono ancora prudenza e sono piuttosto limitate soprattutto nelle zone maggiormente interessate dalle ultime nevicate.

Allegati

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A cura di

Ultimo aggiornamento pagina: 16/03/2026 18:20:38

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