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Il comune di Unione Montana dei Comuni della Valsesia appartiene a: Regione Piemonte

A CESARE PONTI CONFERITO IL PRESTIGIOSO PREMIO “VINCENZO LANCIA”

A CESARE PONTI CONFERITO IL PRESTIGIOSO PREMIO “VINCENZO LANCIA”

A CESARE PONTI CONFERITO IL PRESTIGIOSO PREMIO “VINCENZO LANCIA”

16 novembre 2018

Sabato 10 novembre nella fastosa cornice del teatro civico di Varallo è stato consegnato il prestigioso Premio “Vincenzo Lancia” all’imprenditore ghemmese Cesare Ponti.
All’entrata, nel foyer del teatro, l’accoglienza è stata curata dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero: gli ospiti accedevano alla sala passando tra due file di donne e uomini che indossavano i costumi valsesiani e tenevano tra le mani preziosi oggetti dell’artigianato locale: dal puncetto agli scapin, alle incisioni su legno, presentati dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso, come esempi dell’operosità e della creatività artistica. La platea era gremita: presenti le principali autorità locali e regionali, dall’europarlamentare Angelo Ciocca, all’onorevole Paolo Tiramani, Sindaco di Borgosesia, al Vice Presidente della Regione Aldo Reschigna, a tutti i Sindaci della Valle. Nelle prime file erano seduti alcuni dei Premi Lancia degli anni precedenti: Enzo Barbano, Ovidio Raiteri, Mario Remogna, Emanuela Buonanno in ricordo del fratello Gianluca. La serata è stata presentata da Daniele Curri. Il musicista Sergio Scappini con la sua fisarmonica ha contrappuntato musicalmente l’articolato racconto fatto da Adolfo Pascariello, per ricordare la nascita della Ponti e il suo sviluppo nel mondo, inserendoli all’interno del contesto territoriale, nazionale ed internazionale, prestando attenzione a tutti gli aspetti della società, dal politico al sociale, all’ambiente, alla cultura, allo sport e scorrendo parallelamente l’evoluzione della produzione di auto Lancia.
Il Premio Lancia è biennale: fu istituito nel 1996, per i 90 anni di fondazione della casa automobilistica Lancia. Il riconoscimento viene attribuito ad un valsesiano che si sia distinto per meriti culturali, imprenditoriali, sportivi e per l’impegno sociale e quest’anno la scelta è caduta sull’imprenditore ghemmese, titolare con il fratello Franco della Ponti Spa, azienda leader europeo nel settore della produzione di aceto e di conserve vegetali. Tradizione, genuinità, tecnologia, attenzione al consumatore, caratterizzano la produzione Ponti, azienda fondata da Giovanni nel 1867 e arrivata oggi con Giacomo alla quinta generazione.
Il legame di Cesare Ponti con la Valsesia è sempre stato molto forte: “Sono io che devo ringraziare la Valsesia”, ha esordito Cesare Ponti rivolgendosi al Presidente dell’Unione Montana, Pierluigi Prino, con l’abituale modestia, ricordando l’iscrizione al CAI, che gli trasmise importanti insegnamenti di vita: “Persone come Gianni Pastore o Guido Fuselli, che dedicarono tempo e passione alla Comunità, mettendo in atto un confronto semplice, chiaro, trasparente, mi trasmisero quei valori sui quali ho costruito il mio percorso di vita, considerando l’azienda come un luogo dove lavorano molte persone, ciascuna portatrice di peculiarità delle quali tener conto per crescere. La Valsesia è stata una fonte di ricchezza anche per la mia famiglia, accogliendoci nelle passeggiate e nelle escursioni in tenda con i bambini. Attraverso Ovidio Raiteri, che ha ideato i Sentieri dell’Arte, mi sono avvicinato maggiormente agli aspetti artistici, approfondendo la ricca storia di questa Valle, che per me è davvero una piccola Toscana”. Cesare Ponti concretizza il suo amore per la Valsesia anche in un impegno attivo sul territorio, come consigliere di Monterosa 2000 e come imprenditore nel settore alberghiero, oltre ad essere un generoso mecenate, sensibile ai bisogni delle persone, soprattutto di quelle più fragili o svantaggiate.
Il Premio Lancia, consegnato da quattro bambine che indossavano i costumi di Fobello, il paese natale di Vincenzo Lancia, consisteva in un quadro: “In Valsesia due campioni dell’automobilismo Lancia e Nazzaro” eseguito su lastra d’argento 800% massiccia, con incisione interamente a mano, completo di targhetta in argento 800% con incisione personalizzata, realizzato dalla gioielleria Mariatti di Torino, operante dal 1919.
La serata si è conclusa con una selezione di brani tratti da West Side Story di Leonard Bernstein, del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita. Scappini è un musicista molto noto ed apprezzato, titolare della prima cattedra di fisarmonica in Italia, Ordinario al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, che spesso viene invitato in Valsesia.
Il ricco rinfresco finale è stato curato dagli chef dell’Istituto Alberghiero e dai loro allievi, con la consueta signorilità.

(testo a cura di Piera Mazzone)